Quanti soldi resteranno a fine mese? Come fare una previsione
Il saldo di oggi comprende soldi già impegnati. Un esempio familiare per stimare quanto resterà, controllare le scadenze ed evitare doppi conteggi.

Il 15 del mese avete 1.250 euro, sommando i conti e il contante destinati al bilancio di famiglia. Prima del 31 devono ancora uscire bollette, mensa e addebito della carta. Nel frattempo bisogna mangiare, spostarsi e lasciare una parte del denaro agli imprevisti. Guardare il saldo e concludere "possiamo spendere 1.250 euro" significherebbe assegnare agli stessi soldi parecchi incarichi incompatibili.
In questa guida tutti gli importi sono inventati. Il metodo serve a distinguere ciò che avete oggi da ciò che potrebbe restare alla fine del mese, con le ipotesi scritte accanto. Si può applicare con un quaderno, un foglio o un registro condiviso: la previsione dipende prima di tutto da quello che ci mettete dentro.
01Scegliete quali soldi state contando
Prima del calcolo serve un confine. State osservando un conto comune, tutti i soldi della famiglia oppure soltanto il denaro destinato alle spese condivise? Sono prospetti diversi. Un saldo familiare che ignora le uscite personali comprese nello stesso denaro può sembrare più generoso della realtà.
Nel nostro caso i 1.250 euro comprendono tutta la liquidità del perimetro scelto al 15 del mese, inclusi 200 euro che la coppia vuole conservare come riserva. Consideriamo tutte le uscite ancora da sostenere con quei soldi e un'entrata prevista di 900 euro il 27. Gli altri pagamenti del mese sono già avvenuti e hanno già ridotto il saldo iniziale di questa fotografia.
La guida alla pianificazione della Banca d'Italia suggerisce di prevedere entrate e uscite, considerare anche le spese meno frequenti e aggiornare il budget. Qui applichiamo quei principi a una domanda più circoscritta: quanto dovrebbe restare fra oggi e il 31?
02Mettete in fila le uscite che devono ancora arrivare
Partite dai pagamenti già riconoscibili, con importo e data: bollette, servizi scolastici, rate, addebiti e attività dei figli. Poi aggiungete una stima di ciò che continuerete a comprare. Un elenco preciso delle bollette, accompagnato da zero euro per mangiare nelle prossime due settimane, resta un elenco incompleto.
Ecco il prospetto del caso inventato. L'entrata del 27 è prevista, non già incassata; anche i costi variabili restano stime da controllare.
| Voce dal 15 al 31 | Importo | Come viene trattata |
|---|---|---|
| Liquidità presente al 15 | 1.250 € | Punto di partenza, dopo i movimenti già avvenuti |
| Entrata prevista il 27 | +900 € | Da confermare alla data di incasso |
| Mensa il 19, bollette il 20, carta il 22 | −520 € | 60 + 140 + 320 euro, ancora da addebitare |
| Alimentari ancora da comprare | −330 € | Stima delle sole spese residue |
| Trasporti fino al 31 | −100 € | Stima delle sole spese residue |
| Liquidità prevista al 31 | 1.200 € | 1.250 + 900 − 520 − 330 − 100 |
| Riserva compresa in quei soldi | 200 € | Da conservare, non un'ulteriore spesa |
| Margine oltre la riserva | 1.000 € | Disponibile per nuove decisioni entro le ipotesi del caso |
I 1.200 euro finali non sono il risparmio prodotto nel mese: comprendono anche soldi presenti il 15. Per calcolare il risultato dell'intero mese servirebbero entrate e uscite di tutto il periodo. I 1.000 euro, invece, esprimono il margine dopo aver lasciato intatti i 200 di riserva, assumendo che non ci siano altri impegni esclusi dal prospetto.
03Evitate di sottrarre due volte la stessa cosa
I 320 euro della carta riguardano acquisti già fatti, ma ancora da addebitare sul conto. Per prevedere la liquidità vanno inseriti alla data dell'addebito, perché i soldi devono ancora uscire. Non bisogna aggiungere di nuovo anche i singoli acquisti che compongono quei 320 euro fra le uscite future: li avreste sottratti due volte.
Se invece il saldo di partenza che state usando incorpora già quell'addebito, dovete toglierlo dalle uscite residue. Per questo il numero da cui partite va riconciliato con i movimenti: il saldo contabile, le operazioni in sospeso e la disponibilità mostrata dalla banca possono riferirsi a cose diverse. Il fido non è denaro vostro da aggiungere al piano.
Anche un trasferimento fra due conti già compresi nel prospetto sposta soldi senza creare un costo familiare. E mettere da parte 200 euro sul secondo conto non fa sparire quei soldi dalla liquidità totale. Nell'esempio li escludiamo dal margine per nuove scelte, mantenendoli visibili come riserva.
Se dovete ancora decidere quali acquisti rientrano nel conto comune, chiarire il perimetro delle spese di famiglia viene prima di sommare i pagamenti. Le categorie di spesa aiutano poi a leggere cosa contiene ogni totale.
04Controllate le date, anche quando il risultato finale è positivo
Una previsione che arriva al 31 con un saldo positivo può comunque contenere un problema il 20. In un secondo esempio, distinto dal precedente, avete 200 euro oggi, una spesa di 400 prima del 27 e un'entrata prevista di 900 il 27. Il risultato finale sarebbe 700 euro, ma alla scadenza della spesa mancherebbero 200 euro.
Spostare l'entrata sulla riga accanto non anticipa il bonifico. Serve vedere il momento in cui il denaro deve essere disponibile, così da verificare per tempo una copertura reale o un eventuale accordo sulle scadenze, senza presumere che si possano rinviare pagamenti a piacere.
La scheda del CFPB per costruire un bilancio dei flussi di denaro, in inglese, lavora proprio sulla successione di entrate e uscite: il saldo di una settimana diventa il punto di partenza della successiva. Il principio utile è controllare il percorso, oltre al numero finale. Qui non stiamo applicando alla famiglia italiana le regole sui sussidi statunitensi contenute nello stesso documento.
05Separate gli incassi attesi da quelli soltanto sperati
Se avete chiesto un rimborso di 300 euro ma non sapete quando arriverà, potete annotarlo come possibilità. Inserirlo automaticamente entro il 31 renderebbe il piano dipendente da una data che non conoscete. Lo stesso vale per un compenso ancora incerto o una vendita che pensate di concludere.
Nel primo esempio quei 300 euro non sono stati inclusi. Anche l'entrata prevista di 900 va ricontrollata: se slittasse oltre il mese, la liquidità finale scenderebbe da 1.200 a 300 euro e il margine oltre la riserva da 1.000 a 100. I pagamenti non diventano facoltativi perché l'incasso ha cambiato data.
Per le uscite variabili potete affiancare alla previsione ordinaria un'ipotesi meno favorevole, basata su ciò che potrebbe cambiare davvero. Se alimentari e trasporti costassero complessivamente 150 euro in più, il margine dell'esempio scenderebbe a 850. Questo confronto mostra quanto dipenda dalle stime; non stabilisce un cuscinetto adatto a tutte le famiglie.
06Aggiornate il residuo quando arriva un pagamento
Il 19 pagate i 60 euro di mensa. A parità di tutto il resto, la liquidità presente scende a 1.190 e i pagamenti noti ancora da sostenere scendono da 520 a 460. Il risultato finale previsto resta 1.200 euro: il pagamento è semplicemente passato dal futuro al passato.
Se aggiornate il saldo ma lasciate anche la mensa fra le uscite future, il prospetto vi mostrerà 60 euro in meno del dovuto. Se cancellate la spesa senza aggiornare il saldo, sembrerà il contrario. La manutenzione del piano consiste anche nel tenere allineate queste due parti, non nell'aggiungere una nuova formula a ogni imprevisto.
Lo stesso controllo vale per la spesa alimentare: dopo un acquisto di 70 euro coerente con la stima, il residuo previsto passa da 330 a 260. A cambiare la previsione saranno eventuali differenze rispetto agli importi stimati o nuovi impegni, non il semplice fatto che un pagamento previsto sia avvenuto.
Una coppia può scegliere di guardare il prospetto insieme prima di un acquisto importante o dopo una variazione delle entrate, lasciando a ciascuno le spese personali concordate. Non occorre trasformare ogni caffè in una riunione. Basta che chi decide abbia un numero aggiornato e sappia quali impegni contiene.
Quando arriverà una nuova proposta di spesa, potrete confrontarla con il margine e con le scadenze. Se scegliete di cambiare una priorità, rivedete il budget indicando dove trovate la copertura. Il saldo della banca continuerà a dirvi quanti soldi ci sono oggi; il vostro prospetto aggiungerà quali di quei soldi hanno già un appuntamento.