La nuova Dividi Spesa: tutte le release
Tema nero, schede, Dock, barra budget, ricerca delle spese, accesso e avatar: il restyling dell’app raccontato schermata per schermata, con le date dei rilasci.
Dal 10 al 12 ottobre 2026 Dividi Spesa ha cambiato aspetto: tema nero di partenza, schede ad angoli arrotondati, un Dock per le sezioni, una barra budget che si anima, una ricerca delle spese che prende lo stile della pagina iniziale. Se arrivi qui per la prima volta: Dividi Spesa è un’app italiana per dividere e controllare le spese di famiglia e quelle personali, con un piano gratuito. Se la usi già, qui trovi, in ordine, le novità che vedrai aprendola, con la data di ogni rilascio. Le schermate sono della nuova app, con dati inventati dichiarati come tali. Le funzioni a pagamento sono segnate con l’etichetta Premium.
Restano fuori le modifiche interne che non cambiano ciò che vedi. Per le novità dal 4 al 9 ottobre c’è l’articolo precedente.
01Tema nero e schede: il nuovo aspetto
Il 12 ottobre l’app è stata rinnovata nella grafica, ispirandosi ai componenti di React Bits: schede con angoli molto arrotondati, un solo colore d’accento e un selettore del tema visibile in alto, con «Chiaro» e «Scuro».
- Nero di partenza: chi apre l’app per la prima volta la trova scura, anche se il telefono è in modo chiaro. Il tema è applicato subito, senza il lampo di bianco all’apertura.
- Chi già usava l’app: se aveva «Automatico» (il vecchio valore predefinito) passa al nero una volta sola; se aveva scelto «Chiaro» lo mantiene. Dopo, vale la scelta fatta dal selettore in alto o da Opzioni.
- Telefono: nel confronto con Splid e Splitwise della pagina iniziale, ogni riga è ora una scheda (Dividi Spesa in evidenza), senza più scorrimento di lato che tagliava le colonne.
02Dock e pulsante «Spesa»
Il menu delle sezioni su telefono è diventato un Dock: una barra in basso con le icone di Famiglia, Spese mie, Analisi, Previsioni e Opzioni. L’11 ottobre è arrivata in prova con un movimento elastico; poi le icone sono state centrate e l’ingrandimento segue il dito in modo fluido.
Il 12 ottobre il pulsante «Spesa» è stato ripristinato e reso fisso in basso a destra, su telefono e su computer: è sempre a portata di pollice per aggiungere una spesa.
03La scheda «mese tipo» e la nuova ricerca delle spese
La pagina iniziale mostra una scheda animata: si scrive una spesa, la riga compare con un bagliore, la categoria si illumina e il totale scorre fino al nuovo valore. Qui sotto la stessa scheda, estratta per il blog: parte quando arriva sullo schermo, si ferma quando esce, e con «Riduci movimento» resta ferma nello stato finale.
Il 12 ottobre la ricerca delle spese dell’app ha preso lo stesso linguaggio, sia in «Spese totali del mese» (famiglia) sia in «Spese personali del mese»:
- scheda con angoli molto arrotondati e barra di ricerca con il tasto del mese, che diventa ✕ per cancellare;
- pillole delle categorie con gli importi, che fanno da filtro (Tutte o una singola categoria): si spostano con il mouse trascinando o con il dito, e se nei risultati resta una sola categoria la pillola non sparisce;
- righe con l’icona colorata della categoria e bagliore sul primo risultato;
- piede con il totale che scorre fino al nuovo valore; il totale dei risultati resta Premium;
- campo senza suggerimenti del browser sui nomi.
04Le schermate, una per una
Tre schermate della nuova app, in formato telefono e nel tema nero. Si scorre di lato, anche con le frecce della tastiera.



Dati di esempio, non reali. L’Analisi è mostrata con le funzioni Premium attive.
05Accesso rinnovato e ritorno in famiglia
Il 12 ottobre è stata rinnovata la schermata di accesso. Offre i metodi che c’erano già: Google, oppure email e password, con registrazione e recupero password e il tasto per mostrare o nascondere la password. Cambia l’aspetto, non il modo di entrare.
L’11 ottobre erano arrivati anche due ritocchi al ritorno di chi cambia telefono: dopo un backup l’app ritrova la famiglia online («Ritrova la mia famiglia» al posto di «Crea» per chi ne ha già una) e chiede conferma prima di unire un backup di un’altra famiglia. Il messaggio «Bentornato» resta al centro per 4 secondi.
06Selezione dell’avatar
L’avatar è un volto disegnato, mai una fotografia caricata: è una scelta di riservatezza, introdotta con le novità di inizio ottobre. Il selettore compare oggi nello stile nuovo: anteprima in alto e, sotto, filtri per età, volto (femminile o maschile), tratti, carnagione, capelli, colore dei capelli e occhiali. L’app mostra solo le alternative che corrispondono ai filtri; i tasti «A caso», «Annulla» e «Salva» stanno in fondo.


Schermate del 12 ottobre con dati di esempio. I ritratti sono illustrazioni, non persone reali.
07La barra budget, animata
Il budget mensile è una funzione Premium. La barra, rinnovata il 12 ottobre con colori pastello, va dal verde al giallo, all’arancio, al rosso; la percentuale e la frase cambiano con lo stato. Alla prima visualizzazione la barra si riempie e il numero sale fino al valore reale in circa 1,8 secondi; con «Riduci movimento» compare già completa.
Dal 12 ottobre la barra Premium non riparte più dal 60%: prima, per chi era Premium, la barra partiva dal valore dell’esempio e poi si assestava su quello reale; ora si riempie direttamente fino al valore vero. Chi ha il piano gratuito vede un esempio fisso (1.200 € su 2.000 €), indicato come tale.
Stai spendendo più in fretta del mese precedente: dal 1° a oggi la spesa è all’80% del budget; nello stesso periodo del mese precedente era al 70%.
- Sotto controllo: fino al 59%
- Occhio al ritmo: dal 60% all’84%
- Quasi al limite: dall’85% al 100%
- Budget sforato: oltre il 100%
Sotto la barra l’app confronta la spesa con lo stesso periodo del mese precedente e, se ci sono spese già programmate, indica anche la percentuale che si raggiungerebbe contandole.
08Analisi: torte e spazi
Nelle Analisi i grafici a torta ora si compongono in giro alla prima visualizzazione; non succede a chi ha «Riduci movimento» né ai ridisegni successivi. L’analisi per categoria resta Premium.
Tra il 10 e il 12 ottobre sono state sistemate anche le distanze: nelle Analisi lo stacco tra le schede e la scheda «Mese su mese», nascosta finché non ci sono almeno 3 mesi di dati; nell’analisi personale lo spazio tra «Mese per mese» e «Dove vanno le tue uscite»; in Opzioni lo spazio tra «Statistiche d’uso» e «La tua versione».
09Avvio più rapido, anche con rete lenta
Il 12 ottobre l’app ha smesso di aspettare troppo all’avvio: con la rete lenta l’app aspetta al massimo 3 secondi la conferma dell’accesso (se arriva dopo, vale comunque) e non ti lascia davanti a una schermata ferma. Il cerchio di caricamento iniziale è ora fatto di particelle in orbita, solo CSS, al posto dell’anello verde. L’avviso «Nuova versione pronta» compare solo se la versione cambia davvero dopo l’apertura dell’app.
10Altre migliorie dal 10 al 12 ottobre
- 10 ottobre – Si possono nascondere la divisione delle spese e le sezioni personali; tra le scelte di importazione CSV c’è il conto comune.
- 10 ottobre – Sulla pagina iniziale le recensioni si consultano con filtri e paginazione e si sfogliano una alla volta con frecce e trascinamento.
- 11 ottobre – L’errore di salvataggio è più preciso: spiega meglio la causa: spazio esaurito sul dispositivo o altri problemi.
- 12 ottobre – La pagina iniziale ha il titolo che si scrive, il nome dell’app in 3D e la scheda del mese animata; «Come funziona» è in schede.
Provala gratis. Il piano gratuito comprende le spese di famiglia (fino a 80 al mese), le Spese mie e l’importazione del tuo storico. Premium costa 8 € l’anno oppure 20 € una volta sola.
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